La dieta

Perché le diete falliscono

Tutti pensano di conoscere il segreto per perdere peso: basta mangiare meno e muoversi di più.

Eppure le diete che si basano su questi principi falliscono nell’80% dei casi.

Infatti il nostro corpo è disegnato per la sazietà e la fame è un istinto di sopravvivenza. Tentare di reprimerla con la forza di volontà è un’esperienza fallimentare.

In natura tutti gli animali mangiano fino alla loro piena soddisfazione. Gli esseri umani sono gli unici esseri del pianeta che misurano il cibo e controllano le porzioni tentando di non ingrassare.

Ironicamente siamo anche gli unici esseri del pianeta a soffrire di problemi di peso e di patologie legate all’alimentazione, assieme ai nostri animali domestici.

Questo dovrebbe insospettirci e farci riflettere sul fatto che il vero problema non è la quantità ma il tipo di cibo che mangiamo ogni giorno.

Il problema della dieta moderna

Nella dieta moderna il 51% delle calorie ingerite è rappresentato da cibi industriali e raffinati (farine bianche, prodotti confezionati), il 42% da cibo animale e solo il 7% da cibo naturale.

Questa alimentazione comunemente usata dalla maggior parte dei paesi occidentali, è la causa delle più diffuse patologie croniche come obesità, cardiopatia, diabete di tipo 2, cancro, artrite infiammatoria, osteoporosi, problemi gastrointestinali e costipazione.

Gli studi scientifici mostrano che le popolazioni più magre e più sane del pianeta, sono quelle che basano la loro alimentazione su una dieta che è per il 95% basata su prodotti naturali e vegetali, con un bassissimo consumo di proteine animali e prodotti industriali.

Questo tipo di dieta basata su cereali integrali, legumi, verdure e frutta, ha permesso alle popolazioni rurali dell’Asia, del Sud America e dell’Africa di restare sane e fisicamente attive per tutta la loro vita.

Le raccomandazioni del Fondo Mondiale di Ricerca sul Cancro e dell' OMS

Al fine di controllare la sempre più crescente epidemia di obesità e di prevenire le patologie croniche e degenerative, il Fondo Mondiale di Ricerca sul Cancro e l’Organizzazione Mondiale della Sanità, hanno redatto delle linee guida per la popolazione mondiale.

Queste linee guida raccomandano di basare l’alimentazione principalmente su alimenti di origine vegetale, e di ridurre il consumo di prodotti industriali, raffinati, proteine animali e grassi.

La sfida

Nonostante le raccomandazioni di medici ed esperti, cambiare la propria alimentazione per la maggior parte delle persone rappresenta una sfida davvero ardua.

Tutti sperimentano quanto sia difficile resistere di fronte ad alimenti come patatine fritte, biscotti, gelati o formaggi. Questo perché i cibi ricchi di grassi, zuccheri, sale e additivi, oltre a fornire troppe calorie, stimolano eccessivamente i centri del piacere nel nostro cervello, creando pericolose dipendenze e alterando i meccanismi biologici che controllano la sazietà.

Scegli il cambiamento

Per riuscire a trasformare la propria alimentazione, serve quindi una buona strategia, che permetta a ciascuno di raggiungere obiettivi possibili e sostenibili.

Come nutrizionista il mio compito è quello di creare un piano alimentare che rispecchi le tue esigenze, i tuoi gusti e che ti aiuti a ritrovare la salute.

Seguendo le mie indicazioni, in poche settimane riuscirai a trasformare la tua dieta.

Potrai misurare i benefici in termini di perdita di peso e miglioramento dei parametri ematici (riduzione colesterolo, trigliceridi, glicemia) già dopo poche settimane.

Non dovrai più preoccuparti di contare le calorie, le proteine e gli altri nutrienti, e finalmente sarai libero di mangiare a sazietà.